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Anche quest'anno in provincia di Siena adesioni da più Comuni

Sabato 25 marzo 2023 torna “Earth Hour - Ora della Terra”, il più grande evento globale sul tema del contrasto al cambiamento climatico promosso dal WWF. L’iniziativa si ripete dal 2007 ed è oggi una manifestazione mondiale in continua crescita che nel 2022 ha coinvolto milioni di persone in oltre 190 Paesi in tutto il mondo con lo spegnimento simbolico delle luci di migliaia di monumenti, edifici, piazze e strade. L’evento ha l’obiettivo di proporre ai cittadini, alle comunità, alle imprese, alle istituzioni di lavorare tutti insieme per affrontare il pericolo enorme causato dall’imminente e già in atto cambiamento climatico, con efficacia ed urgenza.

In provincia di Siena dalle 20:30 alle 21:30 sarà spenta a Siena l'illuminazione monumentale della Cappella di Piazza del Campo, a Monteriggioni l’illuminazione del Castello, a Montalcino i Loggiati del Sansovino, il palazzo comunale e la torre civica, a Buonconvento la cinta muraria, il monumento ai Caduti in via delle Rimembranze a Monteroni d’Arbia, mentre a Murlo sarà spenta la Rocca di Crevole.

Il 2022 è stato un ennesimo anno terribile dal punto di vista di climatico con moltissimi fenomeni estremi in tutto il mondo: dalle gravi siccità in Europa, Cina e USA alle alluvioni in Pakistan, dal collasso del ghiacciaio della Marmolada alla frana di Ischia.

Dalla COP27 sul clima di Sharm el-Sheikh non sono venuti segnali incoraggianti, pur essendo arrivato il via libera al Fondo per Perdite e Danni. Occorre un’accelerazione nell’azione per la riduzione delle emissioni così da limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, ma i Governi sembrano incapaci di intraprendere insieme questa sfida vitale per il futuro del Pianeta. In questo decennio è in gioco tutto: la possibilità di godere dei vantaggi della transizione come il pericolo di non riuscire a evitare le conseguenze più catastrofiche della crisi climatica. Le fonti rinnovabili, con il risparmio e l’efficienza energetica, sono la vera ricetta per assicurare indipendenza e sicurezza energetica.

La natura è uno dei nostri alleati più forti contro la crisi climatica: ci consente di attenuarne gli impatti e di accompagnare l’azione per ridurre drasticamente, e azzerare entro la metà del secolo, le emissioni di CO2. La COP15 sulla biodiversità di Montreal si è conclusa con un accordo su un pacchetto di misure per contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, tra cui un Quadro globale per la biodiversità post-2020 e una serie di decisioni su finanziamenti, attuazione,monitoraggio e condivisione di informazioni/benefici. All’alto livello di ambizione espresso per arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030, occorre però far seguire azioni concrete.

Il 2023 sarà quindi un anno molto importante. Nei prossimi mesi l’IPCC, il Panel scientifico dell’ONU sul cambiamento climatico, approverà il suo Sesto Rapporto di Valutazione, con le raccomandazioni per i decisori politici. E a fine anno, la COP28 sarà molto importante per spingere i governi a un’azione climatica più decisa e c’è da augurarsi che sia all’altezza di questo compito.

Altre informazioni su: oradellaterra.org.