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Cittadini e associazioni contro la distruzione dei fiumi naturali: il WWF è con loro! PDF Stampa E-mail
Notizie dal WWF Siena - Comunicazioni ed eventi
Lunedì 21 Dicembre 2015 16:32

Il WWF sostiene la raccolta firme ospitata sul sito change.org

Sono già oltre 1000 le firme raccolte dalla petizione online promossa dal gruppo di acquisto solidale (GAS) Associazione il Melograno, e ospitata sul sito change.org. Il WWF Siena si riconosce pienamente nei toni e nei contenuti della petizione, rivolta a Regione Toscana, Provincia di Siena, Consorzio di Bonifica Toscana Sud e i Sindaci dei Comuni interessati dagli interventi. Dall'inizio della raccolta firme la petizione ha raccolto il sostegno di WWF Siena, Legambiente Siena, Movimento Difesa del Cittadino Siena, Mosca Club e di altri GAS della provincia.

Dopo l'Università di Siena, il WWF ha recentemente scritto alla Regione Toscana chiedendo, fra le altre cose, che sia verificata la capacità tecnica, procedurale   e   gestionale   del   Consorzio di Bonifica 6 "Toscana Sud" nel   poter   gestire   l'ampio   ed   articolato comprensorio di bonifica assegnatogli dalla L.R. 79/2012, che comprende aree e sistemi fluviali ad alta valenza naturalistica di rilevanza europea, oltre che territori dal valore paesaggistico di notorietà mondiale.

Il WWF sostiene la raccolta firme ed invita i cittadini all'adesione.

  Firma la petizione


Scarica il report WWF

Scarica la lettera dell'Università degli Studi di Siena alla Regione Toscana


Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2015 17:16
 
Basta con la distruzione della naturalità diffusa: dopo l'Università di Siena, il report WWF inviato alla Regione Toscana PDF Stampa E-mail
Notizie dal WWF Siena - Comunicati stampa
Domenica 13 Dicembre 2015 19:03

I tagli della vegetazione riparia di Provincia di Siena e Consorzio di Bonifica “Toscana Sud” sono fuori dagli indirizzi normativi

Il WWF scrive alla Regione Toscana chiedendo conto delle modalità di intervento sui fiumi da parte della Provincia di Siena e del Consorzio di Bonifica “Toscana Sud”, quest'ultimo istituito con la Legge Regionale 79/2012.

In risposta alle proteste di cittadini, associazioni ambientaliste e Università di Siena contro gli estesi tagli a raso, con alterazione del naturale profilo dell'alveo fluviale, la Provincia e il Consorzio rivendicano la “legalità” delle loro azioni. Ma chi ha ragione?

Mentre i tagli minacciano di andare avanti, come se la pesante lettera dell'Università di Siena non bastasse a sospendere tutto - quantomeno per una riflessione - il WWF ha deciso di provare a fare chiarezza, producendo un dettagliato report in cui dimostra in maniera inequivocabile che l'arbitrarietà e la sistematicità della soluzione distruttiva messa in atto, ormai proceduralmente collaudata in questi anni, è un approccio gravemente incoerente con gli indirizzi della normativa.

Negli atti del Consorzio si legge che la ditta esecutrice dovrebbe operare un “taglio selettivo”, mirato alla “vegetazione presente nella sezione del corso d'acqua, nonché a quella morta o debolmente radicata”, per la “manutenzione ordinaria” del corso d'acqua. Un tipo di intervento per il quale il Consorzio però non paga la ditta, che in cambio può portarsi via il legname (bene pubblico) proveniente dalle “pulizie” del fiume, negli atti giudicato "di scarso e trascurabile valore commerciale". Con questo meccanismo, come i fatti dimostrano, le ditte sono libere di non fare alcuna selezione, in modo da poter ricavare il maggior beneficio possibile dal taglio: non solo legname da cippato ma, come dimostra la documentazione fotografica raccolta dal WWF, anche centinaia di alberi sani e di diametro utile ad essere commerciato per altri usi. La Provincia di Siena, invece, concede il taglio della vegetazione su richiesta di poche ditte commercialmente interessate alla raccolta di biomassa, a fronte di una concessione.

E così, taglio dopo taglio, assistiamo alla progressiva distruzione della naturalità diffusa che caratterizza le Terre di Siena, famose nel mondo per il loro equilibrio e stato di conservazione che hanno determinato il successo della Via Francigena, che si trova spesso a passare lungo i nostri corsi d'acqua.

La qualità degli interventi e le preoccupanti dichiarazioni rilasciate dagli Enti disattendono e contraddicono su numerosi piani ed in più punti la normativa interessata dalla questione: la Direttiva “Acque” 2006/60/CE, la Direttiva “Alluvioni” 2007/60/CE, il D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, il Piano Paesaggistico Regionale, il Piano di gestione delle acque, il Piano di gestione del rischio alluvioni, fino alle linee guida “per la gestione della vegetazione di sponda dei corsi d'acqua secondo criteri di sostenibilità ecologica ed economica” della Regione Toscana (anno 2012). Il tutto, sapendo che esiste una Strategia regionale per la Biodiversità che trova in queste modalità di operare una delle principali minacce per habitat e specie fluviali. Evidentemente, per la Provincia e il Consorzio, normative, documenti tecnici, strumenti di pianificazione, buone pratiche, atti di indirizzo su ecosistemi, paesaggio e criteri innovativi per le attività bonifica sono fastidiosa carta straccia.

Davanti a questo quadro sconcertante, il WWF chiede alla Regione Toscana di intervenire in modo fermo, richiamando Provincia di Siena e Consorzio di Bonifica 6 “Toscana Sud” ad un immediato e deciso cambio di direzione. Nel frattempo il WWF mette a disposizione di cittadini e associazioni il proprio documento e aderisce alla protesta indetta dai cittadini di Pianella, sull'Arbia, per sabato 19 dicembre mattina.

Scarica il report WWF

Scarica la lettera dell'Università degli Studi di Siena alla Regione Toscana


Una selezione della normativa di riferimento

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Dicembre 2015 09:40
 

Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado dell'ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire un futuro in cui l'umanità possa vivere in armonia con la natura.

Il WWF Italia è un ente morale riconosciuto con D.P.R. n.493 del 4.4.74.

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