ATTIVITÀ E COMUNICATI STAMPA
Giovedì 11 dicembre 2009 - Comunicato stampa
FERMIAMO LA FEBBRE DEL PIANTETA. IN BICI PER IL CLIMA
Il riferimento è ad un articolo di cronaca recentemente
pubblicato sulla stampa locale

Nell'ambito dell’iniziativa "100 piazze per il clima" promossa a livello nazionale da un variegato cartello di associazioni,
enti e sindacati in occasione della XV Conferenza sul clima che si tiene a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre,
gli Amici della Bicicletta di Siena, Legambiente e WWF invitano tutti sabato 12 dicembre a un facile corteo
cittadino in bicicletta, con partenza dalla Lizza alle ore 15, e alla proiezione del film "The Age of Stupid",
film-manifesto sui cambiamenti climatici presso le Stanze della Memoria a Siena via Malavolti, 9, ore 21.
Con questa iniziativa le associazioni promotrici intendono sensibilizzare l’opinione pubblica al problema
dei cambiamenti climatici in atto in tutto il pianeta, causati dall'uso spregiudicato di energie non rinnovabili,
con l'immissione in atmosfera di quote non più sostenibili di CO2. Che la questione del clima non sia più rinviabile è,
a livello di dichiarazioni, unanimemente accettato, ma il passaggio a conseguenti scelte concrete è una conquista ancora
lontana a causa di molteplici interessi economici e per la miopia di tanti, troppi governi. Ma non c'è più tempo da perdere:
da chi governa e fa le leggi, al singolo cittadino che può incidere con i propri stili di vita, molto può e deve essere fatto.
La scelta di organizzare una pedalata cittadina per manifestare le preoccupazioni sulla salute del pianeta non è casuale:
la bicicletta è il mezzo di spostamento ecologico per antonomasia, economicamente vantaggioso, che non consuma energia,
non distrugge l'ambiente e contribuisce a liberarci dalla morsa del traffico motorizzato, sempre più aggressivo.
Le associazioni promotrici ricordano che chi non ha la bicicletta potrà noleggiarne una a cifra minima previo preavviso
(altre informazioni). Il film "The Age of Stupid", in lingua inglese e sottotitoli in italiano,
è interpretato dal già candidato agli Oscar Pete Postlethwaite e scritto e diretto da Franny Armstrong. Ingresso libero.
Giovedì 3 dicembre 2009 - Comunicato stampa
PIENA FIDUCIA DEL WWF ALLE GUARDIE VOLONTARIE SENESI
Il riferimento è ad un articolo di cronaca recentemente
pubblicato sulla stampa locale

Sulla correttezza dell'operato delle proprie Guardie Ambientali
Volontarie in Provincia di Siena il WWF esprime la sua piena fiducia. Il riferimento
è ad un articolo di cronaca recentemente pubblicato sulla stampa locale,
in cui si riportano in modo incompleto e poco comprensibile i fatti di una vicenda
nata nel 2004, quando un cacciatore di Colle Val d'Elsa presentò denuncia nei
confronti di una Guardia del WWF accusandola di "aver tenuto un atteggiamento
arrogante e provocatorio, sfociato poi in abuso di potere e falso in atto pubblico".
A fronte dei risultati investigativi il Tribunale di Siena ha
già proceduto all'archiviazione del caso, ritenendo infondata
la versione del cacciatore ed accogliendo le istanze del P.M., che rilevava quanto
le accuse fossero in verità mosse da "un sentimento di rancore
nei confronti dell'operato delle Guardie Volontarie del WWF, a seguito
del quale veniva emesso dalla Questura di Siena il provvedimento
di revoca del porto d'armi per uso di caccia".
Il WWF ricorda che in Toscana, dei 95 reati ambientali accertati nel solo 2008
dalle proprie Guardie Volontarie, ben 76 sono riconducibili al vergognoso
fenomeno del bracconaggio, con il sequestro di 214 mezzi proibiti (tra
cui 104 lacci e 82 trappole a tagliola), e con l'accertamento di 283 episodi illeciti
di uccisione o ferimento di animali. A questo si aggiunge il rinvenimento di 52
fra depositi e discariche abusive, per cui in 19 casi è
stata riscontrata anche la presenza di rifiuti nocivi.
L'incisività e la qualità dell'operato delle Guardie del WWF sono
ormai riconosciute ai massimi livelli nazionali: è di meno di un anno fa
la consegna da parte del Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano di un riconoscimento al Coordinamento Nazionale delle Guardie
WWF per l'attività svolta a tutela dell'ambiente.
Lunedì 23 Novembre 2009 - Comunicato stampa
NON AMPLIARE AMPUGNANO È UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO
Il WWF per una nuova idea di sviluppo per la provincia di Siena, basata sul rispetto intelligente dell'ambiente

Il WWF accoglie con soddisfazione quanto registrato nella scorsa giornata di
sabato in direzione del totale abbandono del progetto di potenziamento dell'aeroporto
di Ampugnano. La nostra Associazione è convinta che questa scelta rappresenti
un'importante opportunità politica per la definizione di una
nuova idea di sviluppo per la provincia di Siena, basata sul rispetto
intelligente dell'ambiente, del territorio, dei suoi valori e delle sue tradizioni.
Esattamente in linea con le più moderne indicazioni in materia di turismo, recepite
e raccomandate dalla Commissione Europea che ricorda come "lo
sviluppo delle destinazioni turistiche debba essere strettamente collegato al
loro contesto ambientale, alle caratteristiche culturali, all'interazione sociale,
alla sicurezza e al benessere delle popolazioni locali".
Il piccolo aeroporto senese è situato nel territorio che ospita una delle
più importanti aree naturali della Toscana, quella delle valli
del Farma-Merse, con quattro Riserve Naturali Provinciali,
una Riserva Statale e ben quattro Siti di Importanza Comunitaria (SIC),
questi ultimi istituiti per tutelare particolari habitat e specie di interesse
conservazionistico europeo. In aggiunta, l'attività aeroportuale si svolgerebbe
sopra i pozzi di prelievo di acqua potabile della falda del Luco,
una delle più importanti riserve idriche della Toscana meridionale. A partire
dal dopoguerra in Italia abbiamo compromesso con l'edilizia e le infrastrutture
oltre il 40% di tutto il territorio, ereditato da secoli di
storia. Dal punto di vista naturalistico la percentuale dei territori tutt'oggi
irrimediabilmente distrutti sale vertiginosamente: non ampliare Ampugnano non
rappresenta una perdita, ma un sano investimento per il futuro.
Martedì 1 settembre 2009 - Comunicato stampa
IL WWF E ALTRE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE CHIEDONO TRASPARENZA E CONTROLLO AMBIENTALE SULL'ATTIVITÀ
DELLO STABILIMENTO NOVARTIS DI ROSIA
Preoccupazione per 44 fumigazioni non autorizzate di formaldeide, che si è diffusa nell'ambiente

Il Forum Ambientalista Toscano, il Filo d’Erba di Sovicille e il WWF si trovano a
denunciare l'ennesimo pericolo per il territorio senese e la popolazione
che lo abita. Da tempo il territorio di Sovicille ospita la Novartis,
prima Chiron spa, stabilimento chimico farmaceutico per la produzione di vaccini e ricerca,
e visto che l'azienda si trova in un'area molto delicata per l'acquifero del Luco (area a sensibilità 1 del PTC Provincia di Siena)
oltre ad essere confinante con la Riserva naturale del Merse,
fiume già pesantemente colpito dopo il disastro di inquinamento di arsenico ad opera di
ENI nel 2001, ritenevamo doverosa la massima attenzione per garantire la sicurezza
del territorio e della cittadinanza che vi risiede.
Dopo 2 anni di ritardi e irregolarità nelle procedure di accesso agli atti finalmente di fronte a lettera
di diffida, l'Arpat scrive ai cittadini e alle Associazioni Ambientaliste fornendo risposta alle preoccupazioni
che già da molto tempo interessano la popolazione della Piana di Rosia: avevamo richiesto perché un'azienda
che fa produzione in grandi quantità trattando materiale biologico oltre a inquinanti organici di varia natura,
dovesse essere da anni esentata dalle leggi sulle emissioni grazie alla sua complementare attività di ricerca.
In cosa differisce l'attività produttiva della Novartis - ci chiedevamo - tale da essere esentata da qualsivoglia controllo?
La legge di riferimento, il D.Lgs.152/2006, prevede che sia possibile l'esenzione dalla procedura di autorizzazioni a
patto che si tratti di attività di ricerca e che non vengano utilizzate sostanze cancerogene e pericolose.
Ma quando siamo andati a chiedere dove fossero le verifiche e rilievi che attestavano l'assenza di qualsiasi ricorso a
sostanze cancerogene l'Arpat e l'Amministrazione Provinciale ci hanno risposto che erano in possesso solo di un elenco di
sostanze fornito dall'azienda ed è stato solo dopo le nostre richieste se l'Arpat ha effettuato controlli sulle emissioni
riscontrando, come prevedevamo, un massiccio utilizzo di formaldeide per la disinfezione.
A fronte della dichiarata assenza di emissioni di sostanze cancerogene la Novartis ha effettuato negli anni 2007-2008 44
fumigazioni di formaldeide che si è diffusa nell'abitato circostante. La Formaldeide è un cancerogeno certo
appartenente al gruppo 1 secondo lo IARC (l'agenzia internazionale di ricerca sul cancro), cioè di quei cancerogeni certi
anche a bassissime dosi.
La formaldeide provoca carcinomi nasofaringei e un forte incremento, statisticamente significativo, delle leucemie.
Tutto questo grazie anche all'intervento del Ministero dell'Ambiente che, nel 2007, di fronte alla richiesta dell'Arpat di
sottoporre la Novartis al regime autorizzatorio dell'A.I.A. ritiene opportuno esentare l'Azienda dai controlli previsti
dal D.Lgs. 59/2005 concedendo sconti che francamente ci paiono insensati.
Ci chiediamo allora: chi deve tutelare la salute dei cittadini? Perché ancora una volta i cittadini preoccupati devono
trasformarsi in controllori delle aziende e incalzare le agenzie preposte ai controlli con tenace insistenza perchè il
loro ambiente sia tutelato e per avere la possibilità di un futuro sereno e vivibile? E' possibile che ancora nel 2009 si
debba chiudere gli occhi perchè c'è chi pensa di poter barattare il lavoro con la salute?
E alla salute dei lavoratori chi ci pensa?
Verrebbe da fare della facile ironia: da coloro che fanno ricerca sui vaccini contro le leucemie e propagandano un'attività
per la difesa della salute ci aspetteremmo qualcosa di meglio...
Ora che l'Arpat ha finalmente riacquistato il ruolo di sua competenza ci aspettiamo che anche i Sindaci di Sovicille e di
Siena in qualità di massime autorità sanitarie dei comuni si muovano a tutela della salute dei loro cittadini
prevedendo una serie dettagliata e costante di controlli e ripristinando la legalità dei regimi autorizzatori.
Da parte nostra presenteremo nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica perchè l'Autorità Giudiziara
verifichi se vi siano stati illeciti che hanno comportato un pericolo per i lavoratori e la popolazione circostante.
Lunedì 27 luglio 2009 - Report attività
OSSERVAZIONI AL PAERP ADOTTATO - SIENA
Piano provinciale attività estrattive della Provincia di Siena

Il WWF ha consegnato alla Provincia di Siena le sue osservazioni al
Piano provinciale attività estrattive (PAERP) adottato.


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Martedì 12 maggio 2009 - Comunicato stampa
GUARDIE WWF: NEL 2008 ACCERTATI QUASI 100 REATI IN TOSCANA
Bracconaggio e smaltimento illegale di rifiuti dilagano in toscana, quasi 100
i reati e oltre 500 le violazioni amministrative accertate in un anno di attività
dalle guardie volontarie del WWF

Un bilancio sempre più negativo e soprattutto preoccupante, quello che
emerge dai “numeri” dell’attività svolta nel corso
del 2008 dalle guardie del WWF in Toscana. Poco meno di cento volontari
con funzioni di polizia amministrativa ambientale e polizia giudiziaria zoofila
che nel corso di oltre 1500 servizi svolti effettivamente sul territorio, hanno
riscontrato numerosissimi illeciti, sia di carattere penale sia amministrativi,
lavorando spesso con il Corpo Forestale dello Stato, con l’Arma dei Carabinieri
e le altre forze dell’ordine.
“Un bilancio con numeri in aumento sotto tutti gli aspetti, rispetto al
2007 dichiara Daniele Rosati – Coordinatore del Gruppo Regionale Guardie
WWF – è cresciuto infatti il numero di reati accertati: siamo passati
dagli 82 del 2007 ai 95 dell’anno scorso, per non dire poi degli illeciti
amministrativi, passati dai 368 del 2007 ai 508 del 2008, a conferma di una
situazione di illegalità diffusa.
Il Bracconaggio, con 76 reati la fa da padrone, prova ne sono
i 214 mezzi illeciti posti sotto sequestro dalle varie procure toscane, tra
cui 104 lacci e le 82 trappole a tagliola. Pesanti anche i dati riguardanti
la fauna selvatica, con 283 esemplari rinvenuti uccisi o feriti illecitamente.
Anche lo smaltimento illegale di rifiuti rimane in ogni caso
una delle emergenze contro le quali le guardie WWF svolgono attività
di contrasto: ben 52 i depositi e le discariche abusive rinvenuti in tutto il
territorio regionale, tra cui in 19 casi, è stata riscontrata anche la
presenza di rifiuti pericolosi. Il 2008 ha visto poi una notevole escalation
in un particolare settore della lotta all’abbandono dei rifiuti: quello
dei veicoli a motore fuori uso, fenomeno sempre più in crescita e di
cui non solo le campagne, ma anche le periferie cittadine sono oramai costellate.
Risultati importanti, in particolare nell’aretino, dove addirittura le
guardie WWF hanno scoperto un deposito con 15 autovetture abbandonate di cui
era responsabile un rivenditore di auto. In totale sono stati 43 i veicoli abbandonati
rinvenuti dalle guardie WWF e segnalati per la rimozione: di questi in moltissimi
casi si è giunti a rintracciare i proprietari e a contestare loro le
relative sanzioni.
Di rilievo anche la vigilanza nel settore della tutela degli animali
e della zoofilia in particolare nelle province di Firenze e Siena,
con 7 denunce, una forte attività di indagine e oltre 100 illeciti amministrativi
accertati che contribuiscono a far salire fino a 105mila euro, il totale delle
sanzioni comminate dalla vigilanza WWF, che saranno introitati dagli enti pubblici
in Toscana. “Una presenza sul territorio, quella delle guardie WWF - ha
commentato il Presidente WWF Toscana Marcello Demi-, costante tutto l’anno
su molti fronti e con sempre maggiore impegno e incisività, che sono
oramai riconosciuti anche ai massimi livelli nazionali. Recentissima infatti,
in occasione della festa delle oasi del WWF, la consegna da parte del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, di un riconoscimento per l’attività
svolta a tutela dell’ambiente al Coordinamento Nazionale delle Guardie
WWF.”
Martedì 31 marzo 2009 - Comunicato stampa
NON INVESTIAMO I ROSPI!
Il WWF chiede prudenza agli automobilisti.

Con le piogge primaverili rane, rospi e tritoni, dopo aver svernato al riparo
sotto qualche pietra o nella lettiera dei boschi, iniziano le consuete migrazioni
riproduttive che li porteranno nei pressi delle zone di deposizione delle uova.
Questi luoghi sono in genere costituiti da piccole raccolte d'acqua, cioè da
pozze, laghetti e acquitrini, spesso raggiungibili solo attraversando strade
più o meno trafficate durante le ultime ore serali o le prime ore notturne.
Si stima che siano oltre centomila i vertebrati di piccola taglia uccisi
giornalmente sulle strade italiane, e fra questi gli anfibi sono considerati
la classe maggiormente esposta al rischio di investimento. Per molte specie
la vulnerabilità è dovuta alla lentezza dei movimenti, all'incapacità di avvertire
il pericolo ed alla tendenza all'immobilismo quando esposte alla minaccia.
Gli anfibi sono una classe di vertebrati protetta dalla legge ed oramai
considerata a rischio di estinzione, vista l'elevata sensibilità alle
variazioni climatiche indotte dal riscaldamento globale e alla scomparsa e inquinamento
degli habitat naturali. Gli anfibi sono importanti anelli della catena alimentare,
contribuendo al controllo di popolazioni di insetti ed altri invertebrati nocivi
alle colture.
Il WWF si appella agli automobilisti affinché prestino attenzione alla
presenza di questi animali sulle carreggiate delle strade della campagna
senese. Inoltre, il WWF invita a segnalare la presenza di particolari zone di
migrazione in vista di un censimento delle strade senesi maggiormente esposte
a questo problema. Scrivere a siena@wwf.it.
Martedì 20 marzo 2009 - Report attività
COMMENTI ALLA PROPOSTA DEL PAERP - SIENA
Piano provinciale attività estrattive della Provincia di Siena

Il WWF ha consegnato alla Provincia di Siena i suoi commenti alla proposta di
Piano provinciale attività estrattive (PAERP).


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Martedì 11 luglio 2008 - Report attività
OSSERVAZIONI ALLE VARIANTI DEL PIANO STRUTTURALE E REGOLAMENTO URBANISTICO
DI MONTERIGGIONI
Piano Strutturale Comunale, Regolamento Urbanistico - Monteriggioni

Il WWF ha consegnato le sue osservazioni alle varianti di Piano Strutturale
e Regolamento Urbanistico del Comune di Monteriggioni.
Martedì 5 marzo 2008 - Comunicato stampa
FORTI PERPLESSITÀ DEL WWF SUL RILANCIO DELL'AEROPORTO DI AMPUGNANO
Preoccupazione per l’imminente voto dei Consigli Comunali di Siena e Sovicille,
e del Consiglio Provinciale di Siena

Il WWF esprime la sua forte preoccupazione per l’imminente voto dei Consigli
Comunali di Siena e Sovicille, e del Consiglio Provinciale di Siena, in merito
all’aeroporto di Ampugnano.
In gioco non c’è solo un “adeguamento della infrastruttura
aeroportuale”, ma la privatizzazione della Società Aeroporto
di Siena Spa, nella quale entrerà come socio privato il fondo
di investimenti Galaxy. La nostra associazione non condivide la scelta di privatizzare
e rilanciare l’aeroporto Senese, innescando un pericoloso meccanismo che
si adopererà in tutti i modi, in una verosimile logica di forte competizione
con i vicinissimi scali di Firenze e Pisa, per la realizzazione di distruttivi
ed impattanti ampliamenti successivi, unico modo per il raggiungimento
del profitto in un aeroporto commerciale. Il piccolo scalo senese è situato
nel territorio che ospita una delle più importanti aree naturali della
Toscana, quella delle valli del Farma-Merse, con quattro Riserve Naturali Provinciale,
una Riserva Statale e ben quattro Siti di Importanza Comunitaria (SIC), questi
ultimi istituiti per tutelare particolari habitat e specie di interesse
conservazionistico europeo. In aggiunta, l’attività aeroportuale
si svolge sopra i pozzi di prelievo di acqua potabile della falda del Luco,
una delle più importanti riserve idriche della Toscana meridionale.
Seguendo una ingannevole visione speculativa, i sostenitori del progetto di
ampliamento rivendicano l’utilità che questa infrastruttura avrebbe
per lo sviluppo del turismo nella nostra provincia, di fatto promuovendo il
mezzo di trasporto meno ecologico in un territorio caratterizzato da paesaggio
e cultura unici al mondo, ed in cui spicca, nell’ambito di una rete di
collegamenti inadeguati e migliorabili, la ferrovia rimasta al binario singolo
di decine di anni fa.
Tutto questo è in contrasto con le più moderne indicazioni
in materia di turismo, recepite e raccomandate dalla Commissione Europea
che ricorda come “lo sviluppo delle destinazioni turistiche è strettamente
collegato al loro contesto ambientale, alle caratteristiche culturali, all’interazione
sociale, alla sicurezza e al benessere delle popolazioni locali”, ed ancora,
“il futuro del turismo europeo si basa sulla qualità dell’esperienza
dei turisti; essi riconosceranno che le località attente all’ambiente
e alle comunità locali avranno anche maggiore attenzione nei loro confronti”.
Martedì 23 gennaio 2008 - Report attività
OSSERVAZIONI AL PIANO STRUTTURALE DI SOVICILLE
Piano Strutturale Comunale - Sovicille

Il WWF ha consegnato le sue osservazioni al Piano Strutturale del Comune di
Sovicille.


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Martedì 25 settembre 2007 - Comunicato stampa
LA REGIONE GUIDI GLI AEROPORTI
WWF: "Siena si adegui alla programmazione del Sistema Aeroportuale Toscano"

Gli aeroporti non si fanno per iniziativa di alcuni politici locali e di una
banca, ma si fanno in un quadro regionale e nazionale dei trasporti.
Adesso che i sostenitori a favore dell’ampliamento dell’aeroporto
di Ampugnano-Siena si sono ampiamente esposti con le loro argomentazioni, appare
ancora più chiaro che la sede di una eventuale infrastruttura così
importante per tutta la Toscana meridionale non possa essere scelta
per mere convenienze economiche locali e secondo la logica dell’iniziativa
privata. Lo sviluppo di cui parlano i sostenitori del progetto corrisponde ad
una linea antiquata e perdente, ed è oramai evidente
a tutti che la natura stessa ha già cominciato a presentarci il salato
conto di questa idea economica. E’ il concetto di limite, che
manca nella discussione. Un limite che, se superato, comporta inesorabilmente
la perdita di salute e di qualità della vita.
Non è certo una colpa dei cittadini insorti contro questo progetto se
l’attività aeroportuale di Ampugnano cadrebbe a ridosso del prezioso
acquifero del Luco, e di un’area fra le 20 più rappresentative
in Italia per la tutela della biodiversità dell’intera ecoregione
mediterranea. Così come non è per una malvagità
degli ambientalisti se l’impatto di una simile struttura che funzioni,
che abbia una qualche utilità e che non sia un disastro finanziario,
sia paragonabile a quello di una ampia area industriale. Poca differenza fanno
i metri della pista, e a poco servono – purtroppo – macchinosi e
spesso solo fantomatici espedienti tecnici o gestionali.
Quello che dispiace, nel ragionamento di chi è oramai ossessionato solo
dai flussi di cassa, è che si sia smarrita l’identità nostra
e dei luoghi dove siamo cresciuti. C’è chi si è sbilanciato
col dire che con gli ambientalisti di oggi non sarebbero mai stati costruiti
monumenti come il Duomo di Siena o il suo Palazzo Comunale. C’è
forse anche da ricordare che dal dopoguerra in Italia abbiamo compromesso con
l’edilizia e le infrastrutture oltre il 40% di tutto il territorio, ereditato
da secoli di storia. Dal punto di vista naturalistico, la percentuale dei territori
irrimediabilmente distrutti sale vertiginosamente. Viene da chiedersi: da
che parte sta l’estremismo?
La sfida di oggi e per il futuro è quella di una nuova idea di sviluppo,
in cui qualità della vita, ambiente e biodiversità
assumano il ruolo reale evidenziato da non pochi economisti: una preziosa ricchezza
per tutta la collettività, di cui si deve tener conto nel bilancio economico,
in termini di costi sociali ed anche per tutte quelle realtà più
o meno piccole (ma diffuse in Toscana) che su questa ricchezza hanno costruito
una impresa. E’ una diretta conseguenza quindi che lo sviluppo debba essere
perseguito secondo una ottimizzazione delle risorse e nel rispetto massimo
dell'ambiente e del territorio. La Toscana e la provincia di Siena
non entreranno in recessione economica, seguendo questo sano principio. Siamo
convinti che esistano altre forme di sviluppo, capillare e consolidato sul territorio,
alternative allo sperpero di milioni di euro per far arrivare, dal nulla, gli
aerei nella Val di Merse. Siamo convinti ed auspichiamo che la Regione Toscana
saprà trovare la migliore soluzione per il futuro Sistema Aeroportuale
Toscano, optando per la migliore scelta, oggi, per il futuro di tutti noi.
http://www.wwfsiena.it/
World Wildlife Fund for Nature - Siena
2009
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